Peppe O' Blues al Live Music Festival dell'Iris Cafè

Continuano i live (gratuiti) all'Iris Cafè di Portici. Giovedì 13 giugno l'appuntamento è con Peppe O'Blues, istituzione musicale campana.

"Live Music Festival" è il nome della rassegna messa in piedi dall'Iris e da Gianluca Brugnano, direttore artistico anche della Wozzap, supportate anche dal movimento "Go".

Peppe O'Blues ha una lunga storia musicale alle sue spalle: durante la sua carriera di 25 anni, musicisti di prima classe hanno voluto che Peppe suonasse con loro, tra i quali: Buddy Miles (R.I.P.), Otis Rush, Junior Wells (R.I.P.), Michael Coleman (chitarrista di Muddy Waters), Curtis Fuller, George Adams (R. I. P.), Dannie Richmond (R. I. P.), Sugar Blue (armonicista in "Miss you" dei Rolling Stones), Shirley King (figlia di B. B. King), Sammy Fender, Sharon Clarke (corista di Albert King and Tina Turner), Dave Ball (Procol Harum), Mick Underwood (Ian Gillan, Deep Purple), Mac Pole (Jimmy Page, Ritchie Blackmore, Gong). Peppe ha anche aperto per Art Blakey and The Jazz Messengers (R.I.P.), Stevie Ray Vaughan (R.I.P.), Miriam Makeba (R.I.P.), Bobby Watson, Canned Heat, Charlie Musselwhite, Tommy Castro e Chris Wilson (cantante dei Flamin' Groovies).

Peppe Ò Blues ha suonato sui più superbi palchi in tutto il mondo: Chicago Blues Festival (1995 e 2007), Kingston Mines (Chicago Blues Centre, 1994, 1995, 2007), Buddy Guy's Legends (Chicago, 1995, 2007), House of Blues (Chicago, 2007), B. B. King Club (Memphis, 1994), Shepherd Bush Hall (Londra, 2010), Rotherhite Festival (Londra, 2009 and 2010), The Marquee Club (Londra, 2008), Big Mama (Roma, 2004 and 2005), United Nations' Tour (Albania, 2003), Grotto Pasinetti (Bellinzona, Svizzera, 2002), G7 Concert (Napoli, 1994)

Peppe Ò Blues nasce nel 1965 nella periferia industriale di Napoli. Peppe incontra il Blues per la prima volta all'età di 11 anni. Il suono caldo e sensuale di John Lee Hooker lo cattura e lo guida verso quello che diventa il significato della sua vita: il Blues.

 

La musica diventa per Peppe la strada per sfuggire ad una difficile situazione familiare. La sua prima memoria è un episodio avvenuto quando ha 4 anni: Peppe non riesce a piegare le ginocchia perchè ricoperte di tagli... suo padre lo ha scaraventato contro una porta di vetro... Anche solo da questo piccolo episodio e ascoltando la sua musica, è semplice capire che cosa Peppe intende quando commenta che la musica è stata la sua salvezza psicologica e fisica.

A 13 anni, dopo aver lavorato come scaricatore e raccolto patate per due mesi, Peppe riesce a comprare la sua prima chitarra elettrica ed inizia ad imparare a suonarla. All'inizio, impara ad orecchio, ascoltando quei rarissimi album dei bluesmen americani (che gli costano lunghi viaggi in lungo e in largo per l'Italia ed il nome 'Peppe ò Blues'). A 16 anni, Peppe prende lezioni di chitarra jazz ed improvvisazione, pagandole con lavori manuali.

 

La svolta, arriva nel 1984, quando frequenta i seminari di Umbria Jazz e suona con Curtis Fuller. L'anno successivo, Peppe Ò Blues viene scelto per suonare nella Big Band di Umbria Jazz, aprendo per Art Blakey and The Jazz Messengers (R.I.P.) e Stevie Ray Vaughan (R.I.P.). Peppe vince anche una borsa di studio per il Berklee College of Music (Boston, USA).

Grazie ad insegnanti come Kevin Eubanks, Jim Kelly, Al De Fino, Larry Monroe e Orville Wright, Peppe sviluppa una raffinata tecnica strumentale e la teoria musicale. Peppe soprattutto realizza che la musica è l'espressione della mente e dell'anima.

Nel 1987, Peppe Ò Blues si trasferisce a New York dove continua a studiare con Kevin Eubanks. Vivendo nel Bronx e suonando nei locali jazz dove i bianchi sono difficilmente accettati, questo anno è estremamente formativo per la sua maturità sia come musicista che come uomo.

Di ritorno in Italia nel 1988, Peppe è pronto per girare con la sua band, i 101 Jazz Workshop. La band si stabilisce sulla scena del jazz italiano grazia al suo suono contemporaneo, che va da Charles Mingus a John Coltrane. I 101 Jazz Workshop hanno l'opportunità di suonare in alcuni locali e festival jazz, ricevendo reviews altamente positive in riviste specializzate (come Musica Jazz). Due delle più importanti esperienze per i 101 Jazz Workshop sono l'apertura per Bobby Watson a Campania Jazz Festival e per Miriam Makeba a Bacoli Jazz Festival.

Nel 1989, Peppe sente il bisogno di ritornare al linguaggio più semplice e diretto del suo primo amore, il Blues. Pertanto, forma il suo trio blues, gli Hell's Cobra Blues Band. Il loro peculiare ed innovativo suono heavy-blues infiamma il pubblico e la stampa italiani.

 

Dopo più di 1000 concerti in Italia ed Europa, nel 1997 Peppe Ò Blues produce il suo primo album, Living on the Road. Questo capolavoro porta gli Hell's Cobra Blues Band a mettere su uno show spettacolare con la collaborazione degli Indian Bikers ed ad un tour di 2 anni.

Dopo varie collaborazioni con artisti internazionali in Italia e negli USA, nel 2000 Peppe registra il suo second album, In The Name Of Love. Questo album contiene solo pezzi originali con l'unica eccezione di un omaggio al suo più grande idolo ... Jimi Hendrix. Il suono rock/blues/funk del primo album, viene integrato con nuove sonorità psicadeliche e southern-rock e con una sfumatura di hip-hop in una canzone dedicata al pugile Mike Tyson

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