Listen to me: anteprime musicali
-
Un "Guru" chiamato Joe Petrosino. Ascolta in anteprima il singolo L’Associazione BulbArtWorks, Divisione Press Office, è lieta di presentare “Guru”,...leggi tutto
- 1
Speciali
-
Tour inglese per i Mantra ATSMM. Il diario di bordo Il 30 gennaio uscità "Ghost Dance", esordio su full lenght per i vesuviani Mantra...leggi tutto
Foto Gallery
-
Il prog italiano ritorna a Napoli 9 e 10 dicembre: il prog ritorna a Napoli. Due giorni con l'Afrakà Festival e...leggi tutto
Disco in vetrina
-
Madness Circus, rap metal vesuviano Dopo gli Zero Lab Station, un'altra valida band sotto il vulcano che suona, canta,...leggi tutto
Report
-
Chissenefrega della musica. Il report di Giuliano Palma alla Casa della Musica live report di Giuseppe Piscino Ho voluto far passare San Stefano, San Silvestro...leggi tutto
10 anni di Sangennarobar, Napoli incontra il "world"

Sangennarobar è il sound della Napoli trasversale, che si affaccia sul mediterraneo e vede l'Africa, la Penisola Iberica e da lontano le coste turche. Poi si alza sulle punte e scorge i Balcani, il Sudamerica, l'India. Sangennarobar è quello che Napoli non si è ancora accorta di essere.
Siamo a 10: 10 anni da quando Dario Cervo, in arte Dj UèCervone, fa circolare le sue compilation che mescolano il folk all'etnica, la world music alle canzoni popolari. Si festeggia con una compilation ed una festa (domenica 27 giugno, ne parleremo in seguito). 19 brani, pubblicati lo scorso 8 giugno, che non conoscono confini, latitudini e longitudini: come un mondiale di calcio in worldbeat. Nomi (tutelari) come il "nostro" Antonio Sorrentino nella "Rumba d'e scugnizzi", invocazioni ad un mondo unito mediante la musica popolare, come i ritmi afro di "Planet Paprika" di Shantel.
Sorprende l'allegria musicata degli Staff Benda Bilili con "Moziki", musicisti di strada congolesi, tutti disabili vittime della poliomelite, che si muovono su mezzi a tre ruote a metà tra carrozzelle e motociclette nei pressi dello zoo di Kinshasa. Gli adutli hanno preso sotto la loro protezione la sessione ritmica della band, formata da ragazzini abbandonati. Se calcisticamente odiamo i francesi, Francesco Forni musicalmente li ama. Il chitarrista napoletano si lancia nella sua "On y ya" e sogna di arrivare a Parigi (passando per Marsiglia, immaginiamo) con una Ferrari.
La luce sfavillante dei cieli portoghesi si riflette nel sound di Deolinda, musicista di Lisbona che rivolta come un calzino il triste fado, rendendolo quasi sorridente. Torniamo in Italia, traccia 8 con Mannarino (lo potete vedere al prossimo Ariano Folk Festival) che guarda Kusturica ed il Salento con "Scetate Vajò", tratto dal suo esordio "Bar della Rabbia".
Traccia 9: immaginate di essere a Parigi, primi del 900, ad assistere ad una proiezione dei fratelli Lumiere: colonna sonora ideale, lo swing jazz dei Caravan Palace con "Jolie Coquine". Dallo stato di Jalisco la "Tarantella Mexicana" di Tobias Gonzales Jimenez, seguito dai suoi conterranei Mexican Institute Of Sound, con la Kebradita. Ancora Messico con i Nortec Collective (Norte + elettronica), mentre sembra avere origini bulgare la "Tarantella Montemaranese" eseguita da Eugenio Bennato, danza propiziatoria e antica. Tarantella, questa volta calabrese, dal piccolo comune cosentino di Joggi, con Massimo Ferrante.

Allegria, tanta, con "Pirulino" dei colombiani Golden Boys, nomadismo musicale con "Radio Romanista" dei Kal, gypsy band di Belgrado che invoca il Romanistan, terra promessa.
"Nun te l'aje detto na parola male", i cantori di Carpino (Foggia) e la chitarra battente: non poteva mancare la Tarantella del Gargano. Attraversiamo l'Adriatico e sbarchiamo in Jugoslavia, che geograficamente non esiste più. "La cherga", con "Cooking Dub", ci cucina la coscienza pan balcanica, macedone, serba, croata.
La chicca è il il brano di chiusura: una versione voce e chitarra elettrica di "Dove sta Zazzà" eseguita da Giovanni Truppi, grande talento compositivo napoletano, che meriterebbe qualcosa in più nella nostra regione.
Una compilation che macina migliaia di chilometri, attraversa stati, regioni, scavalcando le barriere ed i confini. Partendo da Napoli, arrivando al suono global.
La compilation sarà presentata domenica 27 giugno, Domenica 27 giugno, ore 19 da Fefè + Bar Mediterraneo in via della Shoah, Casevecchie di Bacoli,
località Mar Morto al Porto di Miseno.
Interverranno Massimo Ferrante, Giovanni Truppi, Tobias Gonzàles Jimènes e Gina Lacorazza insieme ad altri artisti devoti a Sangennarobarche che hanno partecipato in tutti questi anni alle compilation di Dj UèCervone, per un ascolto di Sangennarobar tra il live e il dj set, movimentato da tammurriate e dalle danze di Jhuana Lacorazza.
Luigi Ferraro

Concerti in Campania
| < | Giugno 2010 | > | ||||
| Lu | Ma | Me | Gi | Ve | Sa | Do |
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | |
| 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 |
| 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 |
| 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 |
| 28 | 29 | 30 | ||||
Vinci biglietti
-
Vinci Paolo Benvegnù ad Eboli Campania Rock, in collaborazione con Macrostudio Booking Promotions Events, mette...leggi tutto
Sondaggio
Il concerto dell'anno
Contest
-
Democraticontest, vinci un videoclip e giri in tour con "Salotto Muzika" Un nuovo contest (gratuito) per band ed artisti emergenti. STUDIO 35 LIVE, in...leggi tutto
